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Epicondilite o gomito del tennista: Sintomi, cause e cura.




Popolarmente nota come “gomito del tennista”, l’epicondilite è l’infiammazione dell’epicondilo, una piccola parte dell’articolazione del gomito che se trascurata può diventare seriamente invalidante. Questo disturbo piuttosto comune e insidioso andrebbe trattato con tempestività per evitare danni a questa delicata articolazione e in particolare ai tendini dell’avambraccio.


Il gomito del tennista, come facilmente intuibile, non colpisce “solo” i tennisti, e nemmeno gli sportivi in generale, ma predilige tutti coloro che per ragioni professionali o altro, praticano con il braccio e la mano gesti ripetitivi e meccanici per lunghi periodi.


Sintomi dell'epicondilite


Trattandosi di sindrome infiammatoria, l’epicondilite dà come sintomo principale il dolore. Purtroppo, però, dal momento che il disturbo insorge in modo subdolo, inizialmente non sarà questo a metterci in allarme.


Piuttosto, potremmo sperimentare le seguenti anomalie:

perdita di forza nella presa, braccio debole;

difficoltà a compiere gesti normali come sollevare una serranda, reggere le buste della spesa, aprire una bottiglia o la serratura di casa, stringere una mano;

difficoltà a distendere il braccio, che appare più corto dell’altro;

dolore che inizialmente si manifesta solo quando si compiono gesti specifici che interessano l’articolazione del gomito.

Solo in seguito, con il peggiorare della situazione, il dolore si cronicizza diventando forte e bruciante;

il dolore tipicamente insorge sul lato del gomito, per poi estendersi a tutto l’avambraccio, intensificandosi quando si distende il braccio, o la mano, e si ruota il polso. Se non si interviene sull’infiammazione, ben presto il gomito si gonfia, appare caldo e arrossato. La tumefazione indica sovente un versamento di liquido sinoviale interno, conseguenza del processo di flogosi.

Cause dell'epicondilite


L’epicondilite è una malattia infiammatoria ad andamento progressivo, che consiste in una tendinopatia di origine meccanica, dovuta a microtraumi ripetuti. Il principale tendine dell’avambraccio, così infiammato, diventa rigido e impedisce la completa distensione dei muscoli flessori di avambraccio, polso e mano. Per tale ragione è facile capire come possa diventare fortemente invalidante. Si tratta di una tipica patologia da eccessivo carico funzionale, anche detta over-use syndrome, una condizione che si verifica in chi compia sforzi ripetuti del medesimo tipo tra cui sportivi (tennisti, ma anche schermidori, tiratori con la pistola, golfisti o giocatori di ping pong), ma non solo. Le categorie più a rischio sono tutti coloro che per professione o svago tendono a compiere sempre gli stessi movimenti che coinvolgono appunto l’articolazione di gomito, polso e mano, tra cui:


  • Cuochi

  • Pittori e imbianchini

  • Musicisti

  • Baristi addetti alla macchina del caffè

  • Sarti

  • Carpentieri

  • Barbieri e parrucchieri

  • Operai

  • Addetti alle pulizie


Altra categoria a rischio è poi tutta quella, amplissima ed eterogena, che lavora, studia o comunque sta davanti al pc a lungo ogni giorno. L’uso continuo del mouse non solo può provocare una tendinopatia specifica che non a caso è chiamata tendinite da mouse, ma è spesso all’origine di casi di gomito del tennista e tunnel carpale. Vi è infine un’altra possibile causa del gomito del tennista, spesso sottovalutata: la compresenza di problemi alla rachide cervicale, tra cui forme di artrosi o ernie con infiammazione che si estende alle altre articolazioni. La compresenza di dolore cervicale può generare il sospetto nell’ortopedico.


L’epicondilite insorge comunemente tra i 30 e i 60 anni colpendo indistintamente uomini e donne, e ha un altissimo rischio di recidive, proprio per la natura stessa del problema. Ecco perché, ai primi sintomi di dolore e/o riduzione della capacità funzionale, è necessario prendere provvedimenti.


Cura dell'epicondilite


Oltre a eliminare i movimenti ripetitivi che hanno scatenato il problema si puo' fare uso di antinfiammatori per via orale e sottoporsi a infiltrazioni locali.


Ma oggi il metodo più efficace risulta sicurmente la terapia con onde d'urto.

Apparecchio medicale capace di ridurre il dolore e velocizzare la guarigione dell'epicondilite.

Esistono davvero molte tipologie di trattamenti possibili per allontanare una infiammazione al gomito, ma probabilmente il trattamento con onde d’urto per epicondilite è quello più efficace e con risultati più immediati.


Le onde d’urto rappresentano il trattamento che prediligo nel mio studio per curare epicondiliti Acute, intermedie e croniche.

L'onda d'urto è un trattamento veloce, l'applicazione dura 10 minuti, si effettua una volta a settimana e si hanno dei risultati eccellenti.


Se soffri di epicondilite non aspettare che il tuo disturbo diventi cronico.

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